Lecce e il Barocco

Lecce conosce il periodo di maggior fulgore all’inizio del ‘600, a causa di un rinnovato progresso economico e civile che investe la cittadina, prima relegata a piccola roccaforte militare fortificata.

23-08-2005-134637_0031La città in espansione naturalmente sente forte l’esigenza di ampliare anche il suo corredo architettonico ed urbanistico, per meglio rappresentare la rinata potenza della nuova Lecce. Sono gli anni in cui in tutta Europa si assiste al trionfo dell’arte barocca, uno stile particolarmente sontuoso e movimentato, che esprime la grandezza della devozione religiosa attraverso l’uso di decorazioni floreali, mascheroni, statue e disegni in cui viene esaltato l’aspetto formale ed il movimento.

Tale stile architettonico trova in Lecce una particolare predisposizione grazie ad un elemento molto importante perché possano essere realizzati al meglio quei miracoli dell’espressione artistica che ancora oggi affascinano i visitatori, la pietra leccese.

Si tratta di una pietra tufacea dalla particolare colorazione chiara e leggermente rosata, di facile lavorazione che nelle mani degli esperti artigiani locali si modella in mille forme, che danno il loro contributo proprio all’aspetto più caratteristico del barocco, la decorazione ed il movimento.

Per avere subito sotto gli occhi le vette artistiche a cui sono giunti gli architetti che hanno operato nella Lecce seicentesca basta recarsi nel cuore della città, in Piazza de Duomo, là dove sono concentrati, come in una immensa e splendida scenografia teatrale i massimi esempi dell’architettura del barocco leccese.

Al centro della piazza, in assoluto una delle più belle d’Italia, troneggia la Cattedrale della Madonna Assunta, la cui facciata di epoca antecedente viene affiancata da una finta facciata ricca di volute e decorazioni, come un fondale che si staglia sull’altrettanto ricco e scenografico Palazzo Vescovile (“Episcopio”) e sul più sobrio Seminario che presenta fregi decorativi sulla doppia fila di finestre. A dominare gli incantati visitatori il Campanile diviso in cinque piani, ognuno dei quali sottolineato da fregi floreali che si chiudono armoniosamente nella cupola circondata anch’essa da motivi decorativi.

Altri pezzi celebri del barocco leccese sono la colonna di S. Oronzo che svetta nella piazza più elegante della città, dedicata anch’essa al santo e la Basilica di Santa Croce, quest’ultima un vero e proprio gioiello di arditezza e gusto barocco.

La gradinata avvicina alla facciata della Basilica, che si presenta come un enorme susseguirsi di motivi floreali, statue, animali fantastici, cariatidi e putti, che assecondano e sottolineano il movimento a tre navate del frontone, sul quale si rincorre una fila di colonne anch’esse decorate e due grandi statue a lato, che convogliano lo sguardo su un rosone magnifico. Non finisce qui la meraviglia, perché alzando ancora lo sguardo si può ammirare un fregio che si curva tra angeli, stemmi e decorazioni floreali, in un tripudio di movimento ed eleganza.

Altri edifici barocchi di Lecce sono la facciata della Chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo, e le chiese di S. Matteo, di Sant’Irene e di San Francesco della Scarpa.